lunedì 26 ottobre 2026

  


Programma Incontri stagione 2026/2027



Il Gruppo Iside Sofia di Benevento si riunisce ogni giovedi alle ore 18:00 alternando i seguenti testi

  • Iniziazione OO 10 a Cura di  Massimo
  • Il Quinto Vangelo OO 148 studio condotto da Carmen

  • Nessi Karmici oo 140 studio condotto da Rosa 

  • Filosofia della Libertà oo 4 studio condotto da  Massimo

In occasione delle 7 Festività dell’anno il Gruppo lavorerà su:

  • Le quattro immaginazioni nel Corso dell’Anno oo 236 studio a cura di Lucia  

  • Infanzia e Giovinezza di Gesù di Emil Bock studio condotto alternativamente da 

    Angela  Pia  e Maria Alberta 

     

Le ore di studio vengono introdotte con meditazioni e movimenti euritmici

Il Gruppo periodicamente promuove incontri artistici per il mese di Dicembre è previsto un lavoro con Maria Cristina Dioguardi mentre per Gennaio si inizierà un lavoro sulla Biografia grazie alla collaborazione di Silvia Brandolin


Referente del Gruppo è Carmen Caruso

venerdì 23 dicembre 2022

 

 NATALE

Dorme
l’anima della Terra
nel caldo tempo d’estate;
chiaro allora
lo specchio del Sole
irradia nell’esteriore spazio.
Sveglia
è l’anima della Terra
nel freddo tempo d’inverno;
spiritualmente allora
risplende il vero Sole
nell’essere interiore.
Gioioso giorno d’estate
è sonno della Terra,
notte sacra d’inverno
è giorno della Terra.

 
Rudolf Steiner

venerdì 25 novembre 2022

Anthropos e Sophia



 

L'ASSOCIAZIONE di Anthropos e Sophia, infatti, invoca il mistero di una "umanità cosmica" divina e originaria, quasi come suggerivano alcuni gnostici di un tempo. I Valentiniani, ad esempio, sostenevano che, dopo l'incarnazione di Cristo, il nome di Dio, fino ad allora nascosto e non pronunciato, poteva finalmente essere rivelato. Questo era Anthropos! Per questo motivo, dicevano, "il Salvatore si è chiamato 'Figlio di Anthropos'". A conferma di questa visione dell'origine superiore dell'umanità, un altro frammento conservato da Clemente di Alessandria racconta la storia della creazione di Adamo da parte degli angeli. Descrive come "la paura scese sugli angeli in presenza della creatura che avevano creato, quando questa emise suoni più forti di quanto la sua creazione giustificasse". Per Adamo, l'essere raffigurato nel nome dell'Anthropos ispirava timore dell'Anthropos preesistente, perché era in lui".
Allo stesso modo, Sophia ha connotazioni alte e basse. A un certo livello, invoca l'anima umana come femminile, divina, ma decaduta. Per salvare questa Sophia - destinata a essere la sposa di Cristo - il Verbo discese dal cielo sulla terra e si incarnò in un corpo umano, e con la sua morte, resurrezione e ascensione rese possibile il ritorno di Sophia alla sua condizione divina. In altre testimonianze, Sophia è l'aspetto femminile di Dio. Da questo punto di vista, Sophia è in relazione o con lo Spirito Santo, o con l'Essere Divino, o con l'Essenza (Ousia, Sostanza), l'elemento comune, l'"abisso" attorno al quale gli Esseri Trinitari - Padre, Figlio e Spirito Santo - danzano la loro "hora" (perichoresis). In quanto tale, è il Santo dei Santi, la "quiete e il mistero del Divino", l'elemento costitutivo più intimo di tutto ciò che è.
L'antroposofia, che richiama tutti questi significati, è anche chiamata scienza dello spirito, che, in quanto "scienza dello spirito", è, si potrebbe dire, anche una scienza dello Spirito Santo. L'antroposofia annuncia così una nuova Età dello Spirito, secondo la visione profetica di Gioacchino da Fiore, il mistico calabrese del XII secolo. Gioacchino profetizzò che l'Età precristiana del Padre, seguita dopo la venuta di Cristo dall'Età del Figlio, sarebbe stata a sua volta seguita da un'Età dello Spirito. 

 La prima età è stata l'età della conoscenza, la seconda della comprensione e la terza età sarà un periodo di completa ragione. La prima età è una sottomissione servile, la seconda una servitù filiale e la terza sarà la libertà. La prima era l'infelicità, la seconda l'azione e la terza la contemplazione. La prima era la paura, la seconda la fede e la terza sarà l'amore. La prima era l'età degli schiavi, la seconda - l'età dei figli e la terza sarà l'età degli amici.
L'intelligenza spirituale, la libertà, la contemplazione, l'amore, l'amicizia: queste realtà "Sofianiche" occupano implicitamente il centro stesso dell'Antroposofia o scienza dello spirito. Per quanto riguarda le sue basi, se studiamo le indicazioni di Steiner per la pratica spirituale, scopriamo che la Sophia permea l'Antroposofia fin dalle sue fondamenta. Perché i fondamenti dell'antroposofia - in un certo senso, il suo inizio e la sua fine - sono la riverenza o la fede, il servizio e l'altruismo. Steiner fa spesso riferimento a queste tre pratiche (che sono anche principi e virtù). Per averne conferma, il lettore può rileggere il primo e l'ultimo capitolo di Come si acquisisce la conoscenza dei mondi superiori. Anche se non le chiama mai "Sofianiche" o le mette in relazione con Sophia (né con Iside o Maria), lo sono certamente.
In altre parole, Sophia è il cuore esoterico della missione di Steiner. forse è proprio per questo che Steiner è molto reticente, persino modesto, quando parla di Sophia, circoscrivendola suggestivamente, a un livello o a un altro, senza definirla completamente o dire esattamente cosa significhi. Eppure, tra le righe, racconta una storia profonda - o, piuttosto, una serie di storie profonde che devono essere lette e meditate con pazienza. La visione di Steiner, come ogni visione veramente spirituale, non è un sistema o un'ideologia. Non dobbiamo cercare di forzarla in una struttura razionalizzata o meccanica. Un insegnamento spirituale è più simile a un organismo vivente da intuire pienamente che a un meccanismo da analizzare. Per comprenderla è necessaria quella che il poeta John Keats chiamava "capacità negativa", cioè bisogna essere "capaci di esistere nelle incertezze, nei misteri, nei dubbi, senza alcun tentativo sensato di raggiungere i fatti e la ragione".

I Mantram

 The Veil of Isis | Gnostic Muse

 

Che si sappia: oggi, il Divino Femminile Scende sulla Terra in un corpo incorruttibile Nella luce nascente della nuova Dea il Cielo si è fuso con il profondo (Vladimir Soloviev, Tre incontri)

 

Chi è la Nuova Iside

 


 

 

Sophia è il Vangelo stesso (Da GA 100) Basilea 25 novembre 1907

 

...Chi vive il Vangelo di Giovanni in modo vivo risveglia in sé una forza visionaria.
Questo Vangelo è un libro di veggenza, scritto per l'addestramento della facoltà di chiaroveggenza. Chi lo vive frase per frase si trova spiritualmente faccia a faccia con Cristo. Le persone non sono così facilmente persuasibili che devono lottare per arrivare alla rivelazione che Cristo è una realtà. Il Vangelo di Giovanni è la via che conduce a Cristo. Il suo autore voleva dare a tutti la possibilità di comprenderlo. A colui che dal corpo astrale sviluppa il proprio Sé spirituale, appare nel suo spirito la saggezza con cui può comprendere ciò che è il Cristo. Cristo stesso lo ha indicato.
È appeso alla croce, ai suoi piedi stanno sua madre e il discepolo iniziato da Lui e che Egli ama. Il discepolo deve portare al popolo la sapienza, la conoscenza del significato di Cristo. È per questo che l'attenzione viene attirata da Madre Sofia con le parole: "Questa è tua madre, devi amarla".
La madre spiritualizzata di Gesù è il Vangelo stesso, è la sapienza che conduce le persone alla conoscenza più alta. Il discepolo ci ha dato la madre Sophia, cioè ha scritto il Vangelo in cui chi lo studia conosce il cristianesimo, comprende l'origine e lo scopo di questo importante movimento (la scienza dello spirito

Contatti

Why Email Communication Still Survives? - BrandFuge 

 

Se vuoi partecipare ai nostri incontri contattaci:

Email :  isidesofiabn@gmail.com 

Telefono : 3356925291 (Carmen)

   Programma Incontri stagione 2026/2027 Il Gruppo Iside Sofia di Benevento si riunisce ogni giovedi alle ore 18:00 alternando ...